Una gita al castello e giardino di Trauttmansdorff (Merano BZ)

Questa estate ho deciso che la settimana di ferie l’avrei passata nella tranquillità del Trentino Alto Adige: località Castelrotto, Alpe di Siusi (il paradiso). Giornate splendide, passeggiate panoramiche ed ottimi spuntini: riposo mentale.

Durante il periodo di vacanza, scelgo un giorno da dedicare alla visita di un parco vicino a Merano, “il giardino del castello di Trauttmandorff “, considerato uno dei più belli in Italia. Partenza da Castelrotto verso le 10 di mattina, prendo l’autostrada A22 in direzione sud e mi avvicino a Merano. Entrando in città, seguo per il centro; arrivato alla seconda rotonda proseguo in direzione Scenaschenna e dopo due chilometri tra i vigneti mi si presenta sulla destra il castello imponente e maestoso.

Il primo impatto è la facilità di trovare posto per l’auto, visto che ai piedi del castello, sulla sinistra della strada provinciale, si trova un bel parcheggio a pagamento (3 euro per l’intera giornata), ben organizzato, con l’inserimento tra le aiuole di un massivo di Hidrangee nelle diverse varietà da permettere una fioritura stupefacente nel periodo estivo.
In questo frangente ho notato con mio dispiacere che le macchine con targa estera erano la maggioranza. Questo mi fa pensare che l’interesse per il verde e la bellezza del giardino come interesse culturale sia più forte all’estero che nel nostro paese.

La biglietteria è inserita in un complesso dove, mentre facciamo la fila (scorrevole) è possibile venire a conoscenza, tramite cartine planimetriche, di come è sviluppato il grande giardino che andremo a visitare.

Pagato il biglietto di 11,00 euro (i bambini entrano gratis) si entra in un mondo a parte, dove previa una segnaletica efficace si può spaziare in un continuo mutare di aree fiorite e non, tutte accuratamente ordinate, pulite e coltivate in maniera da comprenderne i vari momenti agronomici.

Le zone sono divise in areali climatici (macchia mediterranea, alpina, giardino di piante grasse, etc.) oppure in zone prettamente distinte per la varietà presenti (roseto, clematidi, bulbose, etc.).

Lo spettacolo migliore si gode dall’alto del castello, dal cui terrazzamento si apre una paesaggistica visione di un laghetto artificiale (con tanto di isola pedonale), il cui perimetro è una passeggiata contornata dalle più varie piante acquatiche che sbordano sul sentiero calpestabile.
Non mancano sedute naturali, inerbite e non, dove possiamo riposare ed ammirare un anfitreatro colorato da mille varietà di fiori e piante.
La zona pergolata che prende buona parte di questo anfitreato è una collezione di clematidi e rose rampicanti, che si alternano in un’onda di fioriture multicolori durante tutta la lunga stagione di fioritura.

Interessante è la zona frutti, dove sono presenti varietà autoctone del Trentino, con l’allevamento delle piante tipico della zona (forma fastigiata, con innesto alla base del tronco).

La parte superiore di questo giardino di dimensioni grandiose (ben 12 ettari) è un quadro multicolore di piante accostate con sapienza, che abbagliano il visitatore e fanno convergere lo sguardo verso un nuovo punto focale del giardino (sapienza del progettista).

All’interno non mancano ristoranti (organizzati in maniera superlativa) e bar, dove si possono assaggiare le tipiche specialità del Trentino con costi contenuti.

Le varietà di piante presenti sono centinaia, e ci vorrebbe un libro per elencarle tutte, ma credetemi è una visita che vale la pena di fare se durante la primavera o l’estate capitate in questi luoghi. Da non dimenticare la macchina fotografica ed un taccuino per annotare le varie piante presenti, che sono tutte accuratamente cartellinate.

Buona avventura. Un saluto. Andrea.

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