Piccoli lavori autunnali

Siamo arrivati anche quest’anno all’autunno, stagione che mette in luce la bellezza dei giardini più che altro per i colori delle foglie, rendendo però faticosa la pulizia delle stesse dopo le frequenti giornate ventose che ci aspettano. Ma i lavori necessari per preparare le piante ad una prossima primavera rigogliosa sono tanti e se svolti con metodicità ed accuratezza rendono il giardino ordinato e non solo durante il periodo invernale.
Le operazioni non sono poche e spaziano anche secondo la presenza di varietà diverse di piante. L’elenco sintetico comprende le seguenti voci:

A) Pulizia del tappeto erboso
B) Potatura delle siepi sempreverdi
C) Pulizia e diradamento delle aiuole con piante perenni
D) Sostituzione delle fioriture annuali estive con specie autunno invernali

A) PULIZIA DEL TAPPETO ERBOSO

A parte la racolta delle foglie, il prato ha necessità in questo periodo di una operazione di arieggiamento. Tale pratica ha lo scopo di creare nella cotica erbosa delle piccolissime aperture che permetteranno una piccola ripresa vegetativa, ma ancora più importante serviranno a far percolare l’acqua nel sottosuolo durante il periodo invernale, evitandone degli accumuli, che specialmente nel caso di piogge forti e frequenti causerebbero piccoli allagamenti con ristagno, con conseguenti possibili marcescenze sia del prato che delle piante presenti.
Gli attrezzi che servono per tale pratica agraria possono essere un buon arieggiatore meccanico (non sempre a disposizione) oppure per i piccoli giardini l’uso di un forcone o rastrello. Sistema alquanto empirico ma efficacissimo può essere la preparazione di una tavola quadrata dove verranno piantati su tutta la superficie chiodi lunghi 10 cm; sulla parte opposta alla parte chiodata, preparare un laccio fermascarpa, in modo da permettere poi di camminare sul prato e punzonare la superficie (una sorta di racchetta da neve).

B) POTATURA DELLE SIEPI SEMPREVERDI

E’ questo il momento di potare le siepi sempreverdi, in particolar modo le conifere, così da riformare le piante e scongiurare, specialmente nelle aree di montagna, la sciancratura dei rami nei periodi troppo nevosi. La potatura in questa fase non deve essere eccessiva e specialmente nelle latifoglie (tipo lauro, alloro e photinia) deve essere solo di ripristino, per non causare tagli troppo larghi sul tronco, che nel periodo invernale potrebbero essere ricettacoli di malattie fungine.

C) PULIZIA E DIRADAMENTO DELLE PIANTE ERBACEE PERENNI

Se nel giardino sono presenti bordure di piante perenni, è il momento di diradarle per fare spazio alla prossima vegetazione primaverile, in modo da permettere così una ricca fioritura. Se le piante non sono a fioritura autunnale, vanno tagliate alla base e pulite dalle eventuali parti secche, pulite accuratamente intorno al moncone rimasto e ridotte di una parte del cespo.
Le piante perenni non subiscono traumi durante i mesi invernali e se ben pulite rendono il giardino ordinato.

D) SOSTITUZIONE DELLE PIANTE ESTIVE CON PIANTE AUTUNNO INVERNALI

La fioritura estiva è sempre la più rigogliosa e le piante fiorite danno allegria ed invogliano la vita in giardino, specie se diventa un momento di aggregazione.
Ma anche l’autunno può diventare una coreografia di colore se riusciamo ad inserire le piante giuste nei luoghi giusti, senza eccedere ma cercando di focalizzarsi su dei punti dove maggiormente il nostro passaggio diventa obbligato. Le specie non sono tantissime, ma esistono oggi molte più varietà che possono colorare. I crisantemi, per noi associati ai defunti, con la gamma di colori e sfumature oggi esistenti sul mercato creano specialmente nel periodo autunnale dei caldi cuscini di fioritura. I sempre presenti ciclamini riescono a profumare gli angoli della casa. Le eriche variopinte associate alle edere variegate rallegrano i vasi svuotati dalle varie fioriture estive. Non scordiamoci però di inserire varietà a bacche rosse come il solanum, che anche durante l’inverno danno quel punto di colore che fa sempre Natale.

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